Pubblicato il 6 maggio 2016 in Madri - Genitori - Bambini, Osteopatia

Influenze meccaniche nello sviluppo cranico del bambino

L'intervento dell'osteopata

OSICS | Articoli | Osteopatia | Influenze meccaniche nello sviluppo cranico del bambino

Durante il parto e nei 9 mesi in cui il feto vive nell’utero materno, si possono instaurare delle problematiche date da un posizionamento viziato e da condizioni di compressione o di trazione  che saranno poi  la causa di disfunzioni o perturbazioni dell’equilibrio fisico e funzionale del bambino.

Al momento della nascita le contrazioni uterine vanno ad esercitare uno  stress sul corpo del neonato e soprattutto sulla sua parte più grande: il cranio.

Quest’ultimo viene modellato dalle contrazioni della mamma, e può subire delle pressioni troppo forti in alcune parti che assumeranno poi una forma meno armonica delle altre (si pensi alle varie deformazioni del cranio dei bambini appena nati).

Le parti del cranio sottoposte a maggiori sollecitazioni possono rimanere più dense,più dure, meno mobili e  meno elastiche e potranno così formare dei  punti di fissità durante la crescita.

Tali punti di fissità non consentiranno il normale sviluppo della struttura cranica e delle componenti ad esso collegate, causando problematiche di vario genere.

La poppata: non solo nutrimento…

Durante la suzione, nel momento della poppata , il neonato esercita uno sforzo molto importante per poter far uscire il latte dal seno della madre o dal succhiotto del biberon.

Le forze di aspirazione portano ad un aumento di pressione a livello intracranico, e creano delle spinte in senso centrifugo (verso la periferia,verso l’esterno) a livello delle ossa della volta cranica.

La volta del cranio del neonato è composta da ossa di origine membranosa che hanno quindi un’estrema malleabilità e reagiscono agli stimoli meccanici e pressori.

L’aumento delle pressioni che avvengono all’interno del cranio durante la poppata, esercitano delle spinte verso l’esterno della volta cranica che quindi essendo malleabile, si espande , accresce e si modella.

Da qui si capisce come dopo qualche settimana dalla nascita il cranio del bambino tende a perdere le disarmonie date dagli stress meccanici che avvengono durante il parto per prendere una forma più armonica, più dolce , meno “spigolosa”.

Il seno della mamma esercita una buona resistenza alla suzione del bambino. Nel caso di allattamento artificiale, si dovrà prestare attenzione ad avere un biberon che esercita una notevole resistenza. Quindi diventa importante non mettere un succhiotto troppo rapido o poco resistente.

L’osteopata

Se le asimmetrie e le deformazioni craniche del neonato non evolvono spontaneamente verso una condizione più armonica e simmetrica, si possono creare delle disfunzioni che accompagneranno il bambino per tutto lo sviluppo e si manifesteranno in vari modi (vedi esempi riportati sotto).

L’osteopata, in situazioni come queste, interviene  con delicate tecniche manuali per togliere le tensioni che si sono instaurate in determinate parti del cranio, e che non ne permettono il normale sviluppo.

Qualche esempio

A)Un bambino di dimensione molto grande in rapporto all’utero  materno,sarà costretto ad una posizione rannicchiata, si sentirà quindi compresso.

Dopo la nascita il neonato continuerà a mantenere una posizione simile,mostrerà un collo

incastrato nelle spalle  starà in una posizione di compressione e chiusura.

Tale posizione renderà difficile e poco attendibili i test neurologici che il medico può fare per valutare lo stato di salute  del bimbo.

B)Altro esempio che possiamo fare,sempre  legato al periodo intrauterino,è quello che riguarda le deformazioni morfologiche craniche.

Durante la gravidanza il cranio trova appoggio sul bacino della mamma.  Le ossa del bacino sono strutture abbastanza dure  rispetto alle ossa della volta cranica del bambino che essendo di origine membranosa, sono morbide e deformabili.

Un appoggio insistente e permanente di una parte del cranio che contatta l’iliaca della madre può portare ad una compressione con relativa deformazione e appiattimento di quel lato del cranio.

Tale deformazione, che sarà visibile alla nascita, potrà permanere ed incrementarsi durante  lo sviluppo del cranio che crescerà nelle altre parti ma rimarrà limitato in quella zona di maggior attrito e densità.

Questa situazione può condurre poi a disfunzioni di vario genere (mandibolari e dell’occlusione,nella deglutizione , nella digestione, problematiche all’orecchio, all’occhio, ecc…)

C) Se durante la fase di uscita del bambino, il suo tratto cranico-cervicale subisce uno stress si potranno avere varie ripercussioni locali e generali.

Il torcicollo congenito ne è un tipico esempio.

Questo si instaura perché il bambino durante il parto subisce uno stress che crea dolore a livello cervicale. Per inibire l’informazione    nocicettiva (dolorosa),il bimbo assume una posizione antalgica, mettendosi con la testa ed il rachide cervicale in flessione laterale dal lato del dolore.

Tale posizione è in realtà una difesa che gli permette di non sentire il fastidio provocato dallo stress di stiramento che ha subito nella fase di espulsione.

PROBLEMATICHE CHE SI RISCONTRANO FREQUENTEMENTE NEI BAMBINI DURANTE I PRIMI GIORNI E MESI DI VITA E CHE SI POSSONO PROTRARRE ANCHE IN ETA’ ADULTA, ATTRIBUIBILI A CAUSE DISFUNZIONALI CRANICHE

  • Difficoltà alla deglutizione o nella suzione
  • Rigurgiti frequenti,difficoltà digestive, gonfiori, singhiozzo ricorrente …
  • Cattive posizioni mantenute sia quando il bambino è steso e durante il sonno che quando è in braccio, con irritazione al cambio di posizionamento
  • Problemi otorinolaringoiatrici ricorrenti ( otiti, faringiti, laringiti,sinusiti, ….)
  • Difficoltà nell’utilizzo/movimento di uno degli arti superiori o inferiori rispetto al controlaterale che invece sembra essere più sciolto, più libero e gestito e controllato in maniera milgiore e più naturale dal bambino
  • Gattonamento anomalo con differenza oggettiva nel movimento degli arti inferiori
  • Squilibri mandibolari e dell’occlusione ( morso crociato,terza classe,seconda classe) e disfunzioni nell’uso della lingua (deglutizione atipica …)
  • Alterazioni delle curve rachidee (iper-cifosi/lordosi  o ipo-cifosi/lordosi)  e  scoliosi.


Resta sempre aggiornato sulle notizie di OSICS

Iscriviti alla newsletter!